Cos’è un assegno circolare

L’assegno circolare è uno strumento di pagamento sicuro, emesso da una banca a garanzia della somma indicata sul titolo.
A differenza dell’assegno bancario, l’importo è già bloccato sul conto del richiedente al momento dell’emissione: per questo è considerato “come denaro contante”.

Il titolo deve sempre riportare la dicitura “pagabile a vista”, condizione necessaria per la sua validità. Ciò significa che il beneficiario può presentarsi in banca e chiedere l’immediato pagamento o l’accredito sul proprio conto corrente.

Tempi di incasso di un assegno circolare

L’assegno circolare è garantito dalla banca emittente, quindi il beneficiario non rischia di trovarsi di fronte a un titolo scoperto. Tuttavia, esistono tempi tecnici di lavorazione, legati alla cosiddetta valuta bancaria e alla disponibilità effettiva delle somme.

Tempi di valuta bancaria

La valuta bancaria indica il periodo che intercorre tra il versamento dell’assegno e il giorno in cui l’importo inizia a maturare interessi.
I tempi variano a seconda del tipo di titolo:

Tipo di assegno Giorni di valuta
Assegno bancario 3 giorni lavorativi
Assegno circolare 1 giorno lavorativo

Se l’assegno circolare viene versato presso la stessa banca che lo ha emesso, la valuta coincide con la data di emissione: l’accredito è quindi immediato.

Tempi di disponibilità effettiva

Dopo la valuta, la banca effettua alcune verifiche di sicurezza (copertura fondi, antiriciclaggio, autenticità del titolo). Solo dopo questa fase le somme diventano realmente utilizzabili sul conto.

Tipo di assegno Giorni per disponibilità
Assegno bancario 5 giorni lavorativi
Assegno circolare 4 giorni lavorativi

È consigliabile attendere la conferma della disponibilità prima di utilizzare l’importo, per evitare addebiti per “massimo scoperto”.

Validità e prescrizione di un assegno circolare

Il beneficiario deve incassare l’assegno entro:

  • 8 giorni se emesso e incassato nella stessa piazza

  • 15 giorni se emesso e incassato in piazze diverse

  • 30 giorni per esercitare il diritto di regresso in caso di girata

Trascorsi questi termini, l’assegno non perde validità, ma si prescrive dopo 3 anni dalla data di emissione.
Se non viene incassato entro tale periodo, diventa un assegno dormiente: la banca conserva la somma e solo l’ordinante (chi lo ha richiesto) può chiedere il rimborso entro 10 anni complessivi.

Cosa succede se l’assegno circolare non viene incassato

Se l’assegno non viene riscosso, il richiedente può chiedere il rimborso dell’importo.
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11387 del 30 aprile 2019, ha stabilito che il diritto al rimborso si prescrive in dieci anni, a partire dal termine triennale di validità del titolo.

In totale, quindi, l’ordinante dispone di 13 anni dalla data di emissione per ottenere la restituzione delle somme non incassate.

Rischi e truffe legate all’assegno circolare

Nonostante le garanzie, anche l’assegno circolare può essere oggetto di frodi. Le più diffuse riguardano:

  • Clonazione dell’assegno: il truffatore ottiene una copia del titolo (ad esempio tramite foto) e ne crea una versione falsa per incassare il denaro.

  • Assegno falso: un assegno apparentemente autentico ma contraffatto viene usato per pagare un bene, come un’auto. La truffa emerge solo dopo alcuni giorni, quando la banca annulla l’accredito.

👉 Consiglio utile: non inviare mai foto o dati di assegni circolari e verifica sempre la loro autenticità presso la banca prima di concludere una transazione.

Assegno circolare non trasferibile

Tutti gli assegni circolari oggi riportano la clausola “non trasferibile”, che limita l’incasso al solo beneficiario indicato.
È possibile richiedere assegni senza questa clausola solo per importi inferiori a 1.000 euro, pagando un’imposta di bollo aggiuntiva.

FAQ – Domande frequenti

⏱ Quanto tempo serve per l’accredito di un assegno circolare?

La valuta è di 1 giorno lavorativo, ma la disponibilità effettiva può richiedere fino a 4 giorni.

💤 Cosa significa “assegno dormiente”?

Un assegno diventa dormiente se non viene incassato entro 3 anni dalla data di emissione. Dopo questo termine, solo l’ordinante può richiederne il rimborso entro 10 anni.

💰 Dove finiscono i fondi non riscossi?

Le somme degli assegni circolari prescritti vengono devolute al Fondo per i risparmiatori vittime di frodi finanziarie.