Cosa è e come si calcola il valore catastale di un immobile

10 Gen, 2023

Il valore catastale di un immobile è un valore che viene utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per determinare l’imponibile fiscale dell’immobile. Esso viene calcolato sulla base di diverse variabili, come la localizzazione, le caratteristiche del fabbricato e le condizioni economiche del mercato immobiliare.

Per calcolare il valore catastale di un immobile, è necessario seguire alcuni semplici passaggi:

  1. Trovare il valore di mercato dell’immobile: per fare ciò, è possibile rivolgersi a un’agenzia immobiliare o fare una ricerca online per vedere quali sono i prezzi di vendita o di affitto di immobili simili nella zona.
  2. Moltiplicare il valore di mercato per il coefficiente di rivalutazione: il coefficiente di rivalutazione è un valore stabilito dallo Stato che viene utilizzato per adeguare il valore di mercato all’inflazione. Per trovare il coefficiente di rivalutazione, è sufficiente fare riferimento alle tabelle pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.
  3. Dividere il risultato ottenuto per il coefficiente di redditività: il coefficiente di redditività è un valore che tiene conto della rendita media dei fabbricati della stessa zona. Anche in questo caso, è possibile fare riferimento alle tabelle pubblicate dall’Agenzia delle Entrate per conoscere il coefficiente di redditività del proprio comune.
  4. Moltiplicare il risultato ottenuto per il fattore di produttività: il fattore di produttività è un valore che tiene conto delle caratteristiche dell’immobile, come la superficie, il numero di piani e la presenza di eventuali pertinenze. Anche in questo caso, è possibile fare riferimento alle tabelle pubblicate dall’Agenzia delle Entrate per conoscere il fattore di produttività del proprio immobile.

Una volta eseguiti questi passaggi, si avrà il valore catastale dell’immobile e sarà sufficiente moltiplicarlo per l’aliquota stabilita dallo Stato per ottenere l’imponibile fiscale dell’immobile.

Come calcolare la base imponibile per i fabbricati iscritti in catasto.

Per i fabbricati inscritti in catasto, la base imponibile è data dalla rendita catastale dell’immobile e rivalutata del 5%,poi moltiplicata: 

  • per 34 per i fabbricati della categoria C/1.
  • per 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e della categoria A/10;
  • per 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (con esclusione delle categorie A/10 e C/1);
  • per 140 se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali B (collegi, convitti, ecc.)

Cosa sono le categorie catastali?

Post Correlati

L’Ente Urbano

L’Ente Urbano

L'Ente Urbano: significato Capita spesso, durante la consultazione di una Visura Catastale, di imbattersi nella descrizione di una particella come "Ente Urbano". Questo termine indica che il terreno è stato soggetto a un aggiornamento catastale di tipo mappale, un...

Certificato di Destinazione Urbanistica: Guida Completa

Certificato di Destinazione Urbanistica: Guida Completa

Cos'è il Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU)? Il Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) si presenta come un documento cruciale, rilasciato dagli Uffici Tecnici Comunali competenti, contenente indicazioni dettagliate sulle caratteristiche urbanistiche...

Come si calcola la superficie commerciale di un immobile

Come si calcola la superficie commerciale di un immobile

Secondo quanto stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica numero 138 del 1998, è importante notare che la superficie commerciale di un immobile è equiparata alla sua superficie catastale. Tuttavia, c'è una differenza significativa rispetto alla superficie...

Commenti

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Apri la chat
Hai bisogno di aiuto?
Ciao,
lascia la tua richiesta un operatore risponderà il prima possibile.