Nuovi Bonus per ristrutturare casa

7 Ago, 2023

Dopo la revisione del Superbonus, il governo Meloni intende rivoluzionare il sistema dei bonus edilizi. Negli ultimi tempi, si è assistito a un aumento considerevole degli incentivi per la ristrutturazione delle abitazioni, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica delle case degli italiani, molte delle quali presentano una bassa classe energetica. Tuttavia, i risultati ottenuti non sono stati all’altezza delle aspettative e i costi dei bonus si sono rivelati molto più elevati di quanto previsto, mettendo a dura prova le finanze statali.

Negli anni a venire, il settore immobiliare si troverà ad affrontare una nuova rivoluzione grazie alla direttiva europea sulle “Case green”, che richiederà la ristrutturazione di numerosi edifici. Di conseguenza, sarà necessario introdurre nuove agevolazioni, motivo per cui il governo Meloni intende modificare il sistema dei bonus. Vediamo quali saranno i cambiamenti proposti.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha comunicato l’invio a Bruxelles della proposta di aggiornamento del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), che elenca gli obiettivi nazionali da raggiungere entro il 2030 in termini di efficienza energetica, fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni di CO2, insieme agli strumenti correlati per raggiungerli. Tuttavia, successivamente il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha specificato di aver inviato alla Commissione europea soltanto una sintesi, mentre il documento completo è ancora in fase di elaborazione, definizione e revisione finale. Attualmente, nella pagina dedicata della Commissione europea, non è presente il Piano italiano, che avrebbe dovuto essere inviato entro il 30 giugno 2023.

Al fine di ridurre il consumo di energia e le emissioni associate nell’atmosfera, il documento afferma che sarà necessario adottare ampie misure, anche estreme, per ridurre i consumi e le emissioni inquinanti nel settore residenziale. L’obiettivo sarà raggiunto potenziando le politiche e le misure volte a promuovere l’efficienza energetica nel settore delle abitazioni, attraverso l’individuazione di nuovi strumenti per coinvolgere sia i privati che il settore pubblico nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente a livello nazionale. La direttiva “Case green” rende questi cambiamenti ancora più urgenti.

Attualmente, la direttiva europea relativa alla ristrutturazione delle abitazioni al fine di raggiungere un livello minimo di efficienza energetica non è ancora stata definita. Tuttavia, è evidente che il parco immobiliare italiano necessita di adeguarsi a nuovi standard al fine di ridurre l’inquinamento e consentire ai cittadini di risparmiare energia. In Italia, vi sono circa 12,4 milioni di edifici residenziali, che ospitano quasi 32 milioni di abitazioni. Oltre il 60% di questi edifici è stato costruito oltre 45 anni fa, come indicato dai dati disponibili sulla classificazione energetica degli edifici: più della metà rientra nelle due classi più basse, F e G.

Quali sono le intenzioni del governo in merito? Nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), si parla di una “riforma globale delle detrazioni” con un approccio “integrato ed efficiente”. Questo indica che si punta a una maggiore convergenza degli attuali incentivi, magari consolidandoli in un’unica misura. Attualmente, è possibile beneficiare di diversi bonus edilizi per la ristrutturazione delle abitazioni, in base alle diverse esigenze:

  • Superbonus: attivo fino al 2025, offre una detrazione dilazionata in 4 anni e aliquote decrescenti (90%, 70%, 65%) a seconda del tipo di soggetto beneficiario.
  • Ecobonus: riconosce una detrazione dilazionata in 10 anni fino al 2024, con aliquote variabili (50-75%) in base al tipo di intervento di efficienza energetica realizzato.
  • Bonus facciate: finanziato fino al 2024, prevede una detrazione dilazionata in 10 anni e aliquote variabili per interventi di rifacimento di facciate e balconi, inclusi l’isolamento termico.
  • Bonus casa: offre una detrazione del 50% spalmata su 10 anni per singoli interventi di riqualificazione degli edifici, inclusi quelli di efficienza energetica.
  • Bonus elettrodomestici: permette l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza con una detrazione del 50% dilazionata in 10 anni.
  • Il Sismabonus, valido fino al 2024, offre una detrazione con aliquote variabili (dal 50% all’85%), da usufruire nel corso di 10 anni, per interventi volti a ridurre il rischio sismico degli edifici e migliorare l’efficienza energetica.

Il governo sta valutando una riforma complessiva di queste detrazioni al fine di rendere il sistema più efficiente ed integrato.

In aggiunta, la riforma contempla l’implementazione di diverse aliquote di detrazione in base al grado di miglioramento raggiunto dall’edificio in questione, attraverso interventi con diversi livelli di priorità. Il governo prevede che la durata di tali incentivi debba essere “di almeno dieci anni” al fine di raggiungere gli obiettivi relativi al clima, all’efficienza energetica e per rispettare la nuova direttiva europea.

I interventi di riqualificazione ammessi includeranno sia interventi singoli – come quelli legati all’efficienza energetica, alla sicurezza sismica o all’abbattimento delle barriere architettoniche – che interventi di riqualificazione energetica profonda, che coinvolgeranno diversi settori, tra cui:

  • Efficienza energetica
  • Produzione di energia da fonti rinnovabili
  • Elettrificazione dei consumi
  • Digitalizzazione degli edifici
  • Sicurezza sismica e antincendio
  • Riduzione dei consumi idrici
  • Utilizzo di soluzioni verdi

Questi settori rappresentano le aree chiave su cui concentrarsi per ottenere una riqualificazione completa e sostenibile degli edifici.

Nella bozza inviata dal Mase a Bruxelles si sottolinea che i nuovi bonus edilizi si concentreranno “prevalentemente” sulle prime case, sulle unità immobiliari con bassa classe energetica e su quelle non storiche. Gli incentivi futuri prevedranno una singola aliquota ridotta per interventi singoli, oppure diverse aliquote crescenti per interventi di riqualificazione energetica profonda, in base ai miglioramenti ottenuti dall’edificio. Sarà inoltre tenuta in considerazione la valutazione delle performance sismiche, specialmente nelle aree ad alto rischio.

Post Correlati

Che cosa è il Bonus Figli?

Che cosa è il Bonus Figli?

Ecco tutti i dettagli relativi a un vantaggioso incentivo: il Bonus Asilo Nido, grazie al quale è possibile accedere a un sostegno economico di natura statale pari a 3.000 Euro, distribuiti in 11 rate mensili. È importante sottolineare che l'opportunità di richiedere...

Commenti

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Apri la chat
Hai bisogno di aiuto?
Ciao,
lascia la tua richiesta un operatore risponderà il prima possibile.