Come leggere la nuova visura catastale

13 Mar, 2023

L’ultima versione delle visure catastali presenta informazioni suddivise in “sezioni omogenee” facilmente riconoscibili grazie all’utilizzo di colori diversi per ciascuna di esse.

Il documento include una sezione di intestazione contenente:

  • il logo dell’Agenzia delle Entrate e la Direzione provinciale (o Ufficio provinciale – Territorio) che ha emesso la visura
  • la data e l’ora della consultazione
  • il numero della pratica
  • il tipo di catasto
  • la tipologia di visura
  • la data a cui si riferisce la consultazione.

La nuova visura catastale è stata ideata per semplificare la consultazione dei dati relativi agli immobili. Questa visura è divisa in sezioni omogenee, con differenti colori per una maggiore identificazione.

La sezione iniziale riporta l’intestazione della visura, con il logo dell’Agenzia delle Entrate, la data e l’ora della visura, il numero della pratica, il tipo di catasto, la tipologia di visura e la data di riferimento.

Nelle sezioni successive, invece, sono indicati i dati identificativi, come la partita e le particelle corrispondenti al catasto terreni per gli immobili di catasto fabbricati.

Per gli immobili iscritti al catasto fabbricati, è presente una sezione specifica dedicata all’indirizzo, che include la denominazione urbana generica, l’odonimo, il numero civico, il piano e la scala.

La sezione finale contiene i dati di classamento, come quelli reddituali, la zona censuaria, la categoria o la qualità/destinazione, la classe e la consistenza dell’immobile.

Nelle sezioni successive, invece, vengono forniti i dati identificativi completi delle sezioni, il riferimento alla partita e le particelle corrispondenti al catasto terreni.

Inoltre, per gli immobili iscritti al catasto fabbricati, viene fornito l’indirizzo completo (denominazione urbana generica, odonimo, numero civico, piano e scala).

La visura catastale contiene anche informazioni sui dati di classamento, tra cui i dati reddituali, la zona censuaria, la categoria o la qualità/destinazione, la classe e la consistenza dell’immobile.

Per gli immobili iscritti al catasto fabbricati censiti in categoria ordinaria, sono inoltre indicati i dati di superficie, ovvero la superficie totale e la superficie esclusa delle aree scoperte.

Infine, l’intestazione dell’immobile contiene i dati anagrafici, come il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale per le persone fisiche, la denominazione per le persone giuridiche, il diritto reale di godimento, la quota, il regime patrimoniale e l’indicazione dell’atto da cui deriva l’intestazione.

Per una lettura più approfondita è possibile consultare la guida completa messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

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