Catasto
Il catasto è un insieme di documenti che registrano le caratteristiche tecnico-economiche degli immobili e i dati identificativi dei relativi proprietari, tenendo traccia delle mutazioni che si verificano nel tempo.
Il catasto può essere definito come il registro degli immobili: un inventario di documenti (atti, registri, elementi grafici, disegni) con lo scopo di censire e descrivere i beni immobili (terreni e fabbricati) situati in un determinato territorio.
Il catasto immobiliare svolge principalmente tre funzioni:
− Fiscale: determinare il reddito degli immobili per l’applicazione delle imposte dirette e indirette;
− Civile: individuare i beni immobili e tenere distinti i diritti reali gravanti su di essi (proprietà, usufrutto, ecc.), fornendo i necessari riferimenti identificativi o estimativi per le procedure amministrative o giudiziarie relative agli immobili (ad esempio, per fini espropriativi);
− Giuridica: attribuire ai documenti catastali valore probatorio dei diritti reali.
Il catasto nazionale italiano non ha funzione probatoria, ossia non garantisce che il soggetto intestatario dell’immobile sia l’effettivo titolare dei diritti reali sul bene; questa funzione è svolta dalla Conservatoria degli Uffici Immobiliari, che custodisce e garantisce una raccolta organizzata degli atti costitutivi e traslativi dei diritti reali sui beni immobili.
Il sistema catastale italiano è attualmente suddiviso in Nuovo Catasto Edilizio Urbano (NCEU) e Nuovo Catasto Terreni (NCT), dove sono registrati sia terreni che fabbricati rurali. Le funzioni catastali sono attribuite al Dipartimento delle Politiche Fiscali presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che le esercita tramite gli Uffici Provinciali dell’Agenzia delle Entrate, responsabili di garantire l’equità nell’imposizione fiscale immobiliare e di contrastare l’evasione fiscale.
Tuttavia, solo con l’unità d’Italia ci fu una grande rielaborazione dei catasti, poiché i sistemi precedenti differivano tra loro; alcuni erano geometrici, altri descrittivi, alcuni mancavano di triangolazioni, misurazioni, scale e diverse basi.
Con la fine della Prima Guerra Mondiale, le province della Venezia Tridentina (Bolzano e Trento) e della Venezia Giulia (Trieste, Gorizia, Fiume, Pola e Zara) entrarono a far parte del Regno d’Italia. Venne ereditato il Catasto Austriaco, mantenuto in vigore parallelamente a quello Italiano perché poteva fornire indicazioni di carattere probatorio.
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